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“La finestra sul mare” il primo film italiano sull’eutanasia

“La finestra sul mare”, è il primo film italiano (in questo caso un corto) che tratta il tema dell’eutanasia.  Girato interamente sulla costa jonica del nord-est della Calabria, con un cast quasi interamente autoctono,  ha già ricevuto l’approvazione dal Partito Radicale Transnazionale italiano e dell’ Associazione Luca Coscioni,  e, naturalmente, il veto della chiesa cattolica apostolica romana, preoccupata com’è che la ragione prevalga sulla fede.
Sarà per questo, forse, che la produzione DMK Dreamwork Entertainment Italia,ha deciso di alleggerirela sceneggiatura (ideata da Mauro Cerminara e Aaron Ross), oltre che di livellare la forza della critica razionalista e di abbassare lo  spirito innovativo di un’opera che come tale poteva restare integra. Un particolare, questo, che non fa onore a nessuno, tanto meno ad un film che in molte nazioni al mondo sarebbe considerato considerato “d’interesse nazionale” Il film è stato prodotto da ” DMK Dreamwork Entertainment Italia”  patrocinato dall’ “Associazione LUCA COSCIONI”  è stato realizzato con un budget ridottissimo ottenuto in gran parte grazie all’autotassazione dei membri della troupe, da alcune aziende private e dall’impegno dei produttori Mauro Cerminara e Francesco Garasto,che si sono battuti contro tutto e tutti pur di realizzare questa produzione, i quali tengono a precisare lo scarso interesse delle istituzioni (Calabresi) sia pubbliche che private ,ad aiutare la produzione nella realizzazione di un film che mostra una problematica sociale attuale, vedendosi negare ogni sorta richiesta.

La finestra sul mare a Contrometraggi 2009

Il film La finestra sul mare è stato selezionato per l’importante rassegna Contrometraggi, sabato 5 febbraio 2009 nella sala blu di Palazzo Gazzoli del comune di Terni è avvenuta la proiezione del film scritto e diretto dal regista Mauro Cerminara e prodotto da Dreamwork Italia In una nota i produttori Mauro cerminara e Francesco garasto hanno detto:

Siamo molto soddisfatti che il film sia stato selezionato per una manifestazione così importante, ci tenevamo particolarmente proprio per la non competitività, così il pubblico può vedere il film senza condizionamenti per esprimere voti o condizionamenti da giurie.

Un nuovo importante riconoscimento per Mauro Cerminara

Per il secondo anno consecutivo il regista Mauro Cerminara , riceve un importante riconoscimento al Festival  Mendicino in corto. Il binomio Dreamwork Italia – Mauro Cerminara anche quest’anno si è rivelato vincente,col cortometraggio dal titolo “La foto”(datato 2003) il regista e produttore  ha conquistato la giuria del festival vincendo il premio ” Filmaker di Calabria “classificandosi primo nella sezione Comico. Nel suo intervento durate la premiazione, il regista Mauro Cerminara, ha dedicato la vittoria al protagonista del film l’amico “Eugenio Di Dio” ,scomparso 3 anni fa in un  incidente stradale. Nel 2010 il regista sarà impegnato in diversi lavori, tra cui due importantissimi Film che tratteranno temi sociali attualissimi, come il traffico di organi e le morti bianche, nulla si sa ancora del cast e della trama, dagli studi Dreamwork  si accenna solo alle date di produzione che avverranno in primavera.

La finestra sul mare trionfa a Corto Maediterraneo

La finestra sul mare , continuar a raccogliere consensi. Si è colcluso con un successo per il film del regista Mauro Cerminara  la quarta edizione di Corto Maediterraneo,Il film scritto e diretto da Mauro Cerminara ha infatti  conquistando ben sette premi su otto nomination ricevute. Soddisfatti i produttori di dreamwork industry entertainment Mauro Cerminara e Francesco Garasto poichè hanno detto, premia il lavoro di tutta la troupe che ha contribuito alla realizzazione di questo film grazie all’autotassazione.

La finestra sul mare vince al Cinebook Film Festival

Si è conclusa ieri 10 Novembre 2008 la prima edizione del Cinebook festival di Napoli, il responso della giuria popolare e della giuria tecnica è stato unanime, ed ha decretato vincitore del festival il cortometraggio La finestra sul mare, film scritto e diretto da Mauro Cerminara. Il Film prodotto da Dreamwork Industry Entertainment Italia con un budget ridottissimo, tratta il delicato tema dell’eutanasia, portando lo spettatore a vivere in prima persona la storia di Alex protagonista dell’opera, con una tecnica narrativa accattivante, tant’è che lo spettatore stesso si sente parte

Soul il nuovo film di Mauro Cerminara

E stata presentata ieri l’anteprima del film cortometraggio “Soul” il nuovo film di Mauro Cerminara. Il film diretto dal regista Mauro Cerminara,  proiettato nella sala proiezione degli studios Dreamwork.è statpo accolto calorosamente dal pubblico e dalla stampa presente in sala.
Soddisfatta La casa di produzione Dreamwork Entertainment Italia e i due produttori lo stesso Mauro Cerminara e Domenico liguori i quali hanno firmato anche soggetto e sceneggiatura.Il film interpretato dallo stesso regista e dalla giovane Attrice Debora Calarota, racconta dell incontro tra il diovolo ed una giovane donna insoddisfatta della sua vita, belle le ambientazioni e soprattutto gli effetti speciali realizzato dagli studios dreamwork  per questa pellicola. il pubblico attento dall’ inizio alla fine non ha risparmiato applausi durate la proiezione e alla fine della pellicola ha sancito il grande successo regalando al regista al casta e all intera troupe presenti all evento diversi minuti di applausi.

Il mensile Social News intervista il regista Mauro Cerminara autore de “La finestra sul Mare”

 

Prigionieri nel proprio corpo

Ho spesso sentito parlare di eutanasia, il più delle volte, come la maggior parte delle persone, non mi soffermavo più di tanto a seguire l’argomento, forse perché la cosa non mi colpiva particolarmente, o forse perché quando si parla di “certe cose” è meglio non prendere posizione.
Nel 2005 i media diedero spazio al caso di Terry Schiavo e la questione  mi fece riflettere, iniziai ad interessarmi marginalmente della cosa, finché, non appresi la notizia  che in Belgio, in alcune farmacie si poteva acquistare un kit  per la dolce morte, la cosa mi incuriosì e iniziai a fare alcune ricerche. Venni a conoscenza del caso di Ramon Sampedro e della sua lotta, e iniziai ad interessarmi sempre più dell’argomento.
Nei mesi seguenti, la scelta di  Luca Coscioni di rifiutare le cure per non dover dipendere da una macchina,  e il clamore suscitato dalla sua decisione  mi fecero capire quanto coraggio ci vuole per poter vivere con dignità la propria vita, cosi iniziai a pensare di fare un film sull’ argomento. Però c’era un problema: girare un film che parla di eutanasia in Italia  era possibile? Mi feci questa domanda e dopo qualche momento di riflessione abbandonai la mia idea.