Crea sito

Tag Archives: fiction

“iMOVIEZ Magazine” il nuovo portale per il cinema indipendente

In Italia esistono tantissimi talenti, i quali però, anche a causa di una mancanza di visibilità, faticano parecchio ad emergere nel mondo dello spettacolo. iMOVIEZ è un magazine  On-line  gratuito, che nasce con l’ intento di promuovere le produzioni CINEMATOGRAFICHE, TEATRALI e MUSICALI indipendenti e gli artisti che ne fanno parte.Il sito e infatti strutturato per accogliere qualunque tipo di notizia riguardante il mondo della produzione indipendente, dall’ intervista al regista, alle foto sul set, dalla data di uscita del film , alla intervista all’ attore che ne interpreta il personaggio e così via. Inoltre troverete le news più importanti sui film in uscita e i film in sala, casting,e news sulle nuove tecnologie.

“Durante la morte” di Davide Scovazzo

Durante la morte di Davide Scovazzo è un cortometraggio dalla trama piena di corpi in putrefazione e che allo stesso tempo vuole lasciare spazio ai sentimenti. “Una storia romantica sulla putrefazione. Poesia della carne che si decompone”. Così si descrive, non senza debiti al decadentismo, il regista genovese, il quale ha già all’attivo cinque cortometraggi, che si contraddistinguono per la loro maniera personale di trattare l’alienazione (in particolare “Pink Film” e “Pink Forever”).

THE SLURP – GLI STRANI SUPEREROI

The Slurp – gli strani supereroi è un  lungometraggio composto da quattro episodi, ognuno dei quali vede impegnato  un   salvatore dell’umanità nella propria personalissima epopea quotidiana . Il film  girato in b/n e senza l’utilizzo del sonoro questo anche per motivi di budget  è un esperimento ben riuscito. Lo spettatore sarà incuriosito di vedere un film muto con didascalie vecchia maniera,  accompagnato da una colonna sonora  rock-punk anni ’50  e nella musica classica, con  l’inserimento di alcuni rumori di fondo.

Week End di Maurizio Gambini

Maurizio Gambini confeziona un corto di qualità grazie soprattutto al realismo dei suoi effetti speciali, eseguiti da Andrea Giomaro, davvero molto raro trovare delle creature così ben fatte all’interno di un lavoro autoprodotto. Un po meno originale la trama che si rifà al classico cinema di genere.

“Unfacebook” di Stefano Simone

Stefano Simone firma, il suo secondo lungometraggio, partendo anche stavolta da un racconto breve di Godiano Lupi, .sceneggiato da Pia Conoscitore, Dargys Ciberio e Antonio Universi.  Stefano Simone e mette in scena un violento thriller, che  si dipana lungo una trama poliziesca, con un commissario  che cerca di districarsi all’interno di una serie di efferati omicidi, scatenatasi all’improvviso in città, mentre dall’altra, si risolve in scene di omicidi e appostamenti, ad opera degli ipnotizzati templari ai danni dei concittadini peccatori.Il tutto  senza estreme scene di effettistica speciale, probabilmente a causa del budget . La sceneggiatura ha alcune pecche ma , il film in se è molto piacevole ed interessante.

Dispatch, diretto da Stefano Argenziano

Dispatch, firmato da Stefano Argenziano è un cortometraggio basato sul racconto di Sean Elwood. Sceneggiato dal regista con la collaborazione di  Antonio Maffei,  racconta la notte di lavoro di Tim, un telefonista del 911. Notte che, però, gli riserverà sorprese tutt’altro che piacevoli. Tra le telefonate “ordinarie”, che il telefonista gestisce con cordialità e consuetudine, s’insinua l’assurda chiamata di una donna ritrovatasi sul luogo di un inspiegabile massacro.

Monkey Boy

Agata è una ragazza autistica, figlia di un triste ispettore di polizia,vive dentro un mondo silenzioso,  imprigionata all’interno del suo  corpo, che diventa mera immagine, di ciò che sarebbe potuta diventare se le cose avessero preso una piega differente.  Sua madre si tolse la vita , dopo essere caduta nel baratro della depressione, lasciandole in eredità un paio di dadi, feticcio inseparabile e sua unica via di comunicazione con il mondo esterno. Fuori città, anch’esso isolato dal mondo,  rinchiuso nella sporca cantina di un casolare, vive una strana  creatura,un uomo scimmia (il Monkey Boy del titolo). Come la giovane infelice, anche l’uomo scimmia è legato ad una persona da cui dipende la sua stessa sopravvivenza e, come lei, si rapporta con il mondo

” DIESIS ” Regia di Simone Chiesa & Roberto Albanesi

all’interno di una stanza, tenuta in penombra, un uomo  si avvicina al pianoforte, e si perde fra i pensieri, mentre inizia a suonare.Lui è un fotografo, ama la musica. Lui ama lei. Lei è la sua ossessione. Lui farà di tutto, per scattare la “fotografia perfetta”.Tratto dal racconto Scatti senza anima, di Luca Zibra, sceneggiato insieme a Davide Cazzulani e Beatrice Portarena, il cortometraggio fa leva sulla voce off di Giorgio Melazzi (doppiatore italiano di videogiochi come Max Payne, e di cartoni animati come L’ispettore Gadget) per evadere dalle quattro pareti della stanza, e svelare allo spettatore,poco

ZOMBIE MASSACRE ultime novità

Come abbiamo già segnalato qualche settimana fa,  i morti viventi made in Italy continuano a spandere morte e distruzione. ZOMBIE MASSACRE,  prodotto da Uwi Boll,  per la regia di Boni e Ristori, sarà presto nelle sale in attesa,  vi proponiamo una breve dichiarazione degli autori, una sinossi e il  teaser trailer.

 

 

 

VERSIPELLIS di Donatello Della Pepa

Revok Film presenta Versipellis, il nuovo cortometraggio di Donatello Della Pepa che torna all’horror dopo aver affrontato lo zombie-movie con Moebius – Chi bussa alla mia porta? (2006). Scritto a quattromani con Luca Ruocco (Alma [gotica], 2007), Versipellis è uno dei rarissimi titoli italiani ad affrontare il tema della licantropia. Gli autori ricostruiscono il mito del lupo mannaro in maniera nuova e personale, mescolando tradizioni popolari tutte italiane a studi criminologici e genetici. Tradizioni popolari che ritroviamo già nel titolo: nella cultura romana, infatti, il lupo mannaro veniva chiamato Versipellis, in quanto si credeva che l’uomo affetto dal morbo della licantropia, avesse una seconda pelle, la pelliccia del lupo, che rimaneva nascosta all’interno del corpo, che poi bastava ”rivoltare” per assumere le fattezze bestiali, rivelando la seconda natura.