Crea sito

INTERVISTA ALL’ ATTORE “RIMI BEQIRI”

Mariola Guxho intervista per iMOVIEZ Magazine l’attore albanese Rimi Beqiri.  Rimi (nome abbreviato di Perparim) nasce a Tirana in Albania, il 16 Maggio 1982, dove ha vissuto la sua infanzia, si trasferisce in Italia a Firenze all’età di 16 ann, nel 1999 frequenta una scuola di formazione professionale e poi inizia a lavorare. Appassionato di recitazione sin da piccolo, nel 2004 Rimi decide di iscriversi alla S.N.C.I Scuola Nazionale Cinema Indipendente, dove inizia a studiare recitazione. In seguito si mette alla prova interpretando vari personaggi in corti e lungometraggi prodotti dalla S.N.C.I. L’anno seguente, a Firenze, frequenta anche un laboratorio teatrale (Teatro Tedavi 98) al quale partecipa recitando in vari spettacoli e sketch teatrali. Nel 2008 si trasferisce a Roma dove vive tutt’oggi, e inizia a frequentare la Scuola Internazionale di Teatro (Accademia di Recitazione) associazione culturale Circo a Vapore, un’accademia di recitazione, dove si è diplomato come attore e aiuto-regista.

Ci puoi parlare un po’ del tuo ultimo film ‘HOBO’,in cui sei il protagonista ?
“HOBO” è nato come un episodio del progetto “Connections”, film di genere a 3 episodi, di cui la Regia di questo episodio è stata affidata al Regista Daniele Misischia, un giovane e talentuoso regista del Cinema Indipendente, dove è stato premiato svariate volte per il suoi Corti e Film che hanno partecipato in vari festival Nazionali e Internazionali. E da come dice Daniele e lo sceneggiatore Cristiano, credendo fortemente in questo progetto, oltre ad essere trasmesso come episodio, HOBO, non finirà solo qui il suo percorso, ma sarà anche un Lungometraggio a tutti gli effetti per il Cinema, che vedrà la luce completa entro la fine del 2013. La storia di HOBO narra intorno alla malavita di periferia Romana, il mio personaggio è Mikajl, un giovane senzatetto con un oscuro passato da criminale, una serie di errori lo porteranno nuovamente a scontrarsi con loschi affari e con personaggi poco raccomandabili, che si arricchiscono sfruttando poveri barboni costretti a lottare l’uno con l’altro. Per Mikajl però sarà un occasione per tornare definitivamente a casa dalla sua amata moglie.

Qual è il motivo principale che ti ha fatto decidere di accettare il ruolo di Mikajl?
L’ho trovato un personaggio, coraggioso, energico e astuto, nonostante dov’era finito, cioè come un barbone con una situazione economica a pezzi in cui si trovava, il pessimismo verso tutti ecc, riesce poi a trovare il coraggio a mettersi in gioco e combatte per avere la sua libertà ad ogni costo.

Cosa hai in comune con lui?
Penso il coraggio di mettersi in gioco senza avere paura

Nella tua galleria di personaggi ce n’è qualcuno che, per costruirlo, non l’ha fatta dormire di notte?
Mi è successo diverse volte a non dormirci di notte, più che altro ero molto ansioso dell’indomani e del giudizio degl’altri sulla mia interpretazione, mi ha sempre preoccupato questa cosa, e cerco di essere di essere sempre al top e contentare tutti, sapendo che prima devo anche cercare di accontentare me stesso.

Qual è la cosa più importante e bella che hai imparato dal recitare. Cosa hai fatto per fare colpo sul regista Daniele Misischia che ti ha scelto come protagonista del suo film ?
La prima cosa bella che ho imparato è che bisogna sudare parecchio per avere dei risultati veramente positivi, perché poi il talento non si può regalare, bisogna averla dalla nascita o guadagnarsela, bisogna mettersi sempre in
gioco e dare tutto in ogni occasione, perché tutto ogni set ogni spettacolo è sempre diverso dall’altro e ha bisogno di nuove energie e nuova fantasia, è questo che imparo ogni volta che faccio qualche lavoro. Riguardo a Daniele ho fatto semplicemente il provino per il suo film che è andato benissimo secondo lui e che mi aveva scelto, ma poi purtroppo per vari problemi ecc, e stato sospeso e ha perso tutti i dati dei provinanti di quel giorno e non è riuscito più a contattarmi, ma poi il destino ha voluto che dopo un anno e mezzo ci siamo rivisti casualmente alla Casa del Cinema al Fanta Film Festival, e subito dopo una esaltazione a vicenda ci siamo scambiati i contatti, e da lì è partito la nostra collaborazione.

Ho letto che preferisci lavorare a teatro. E’ vero?
Si ho lavorato anche al Teatro, con l’accademia ho fatto diversi spettacoli, mi diverto e mi piace tanto anche al Teatro, ma personalmente in primis preferisco il Cinema sin da piccolo.

Quand’è che un attore è migliore secondo te, da giovane o da vecchio?
Ma credo dipende da tanti fattori, si l’esperienza fa il suo cammino certo, ma bisogna cominciare a costruire sin da giovanissimi mattone per mattone per avere alla fine dei risultati concreti, dipende dall’impegno e la passione che uno o una ci mette fin da piccolo. Io penso che se un attore è sempre stato per usare una parola comune “mediocre” (anche se non mi piace questa parola) durante la sua carriera non credo che da vecchio all’improvviso migliori, ma d’altra parte non si può mai sapere, dipende da Attore e Attore e da diversi fattori, personalmente penso che da vecchio si ha più esperienza della vita ma non credo che si migliori più di tanto.

Quali qualità deve avere un attore?
Deve avere una grande passione e deve essere un po’ fissato nel suo mestiere, avere una forte determinazione e buona volontà, deve essere secondo me anche un po’ fantasioso, saper sognare di giorno ad occhi aperti ma cercare di stare sempre con i piedi per terra. Chiedo poco vero? ahahahaha

Cosa pensi della situazione italiana riguardo allo spettacolo, in particolare al cinema ?
Penso quello che tanti lavoratori dello spettacolo lo pensano, cioè che si investe poco nell’arte e in quello che si investe si investe male. Sinceramente non voglio criticare nessuno, tanto sarebbe inutile e ripetitivo, ma qualcuno che ha la responsabilità della settima arte in Italia deve svegliarsi e battere i pugni al tavolo del governo per dare a tanti Artisti emergenti di talento la speranza di avere almeno una possibilità nella loro vita, e a volte bisogna pensare che non si vive solo per i soldi per la ricchezza e il dominio, ma si vive anche di Cinema, di Teatro o di Arte in generale. Non vorrei immaginare che mondo sarebbe senza l’arte. Poi al di là di questo, sono del parere che bisogna anche collaborare a vicenda a far cambiare le cose, sviluppare nuove idee e guardare il futuro.

Quale consiglio dai ai giovani per non sbagliare scuola e seguire un percorso corretto?
Per chi ha deciso di fare il mestiere dell’attore, consiglio di fare inizialmente un percorso Accademico Teatrale di tre anni, poi dopo cercare di lavorare. Credo cosi perché non basta solo avere il talento e la passione ma bisogna anche coltivarlo e gestirlo nel momento giusto.

Destra, Sinistra, o Centro, oppure lasciamo perdere la politica?
Ahahahahaha lasciamo perdere che è meglio.

Chi sei nel privato e cosa ti piace fare?
Mi ritengo una persona tranquilla, non un casinista, non mi piace tanto il giudizio e il disordine della folla, guardo bene e sogno lontano ma cerco di stare presente nella realtà con i piedi per terra, vado spesso al Cinema, ma poco ultimamente al Teatro, mi piace fare dello sport, e quando ho tempo mi dedico a leggere libri di storia, filosofia, romanzi ecc, a volte mi vedo con gli amici per farsi una birra e due chiacchere, amo anche viaggiare spesso in inverno prendo la macchina e vado a vedere il mare a respirare l’aria pulita, mi piace tanto il mare, gli animali e i colori della natura in generale.

In una intervista, quale domanda ti piacerebbe che ti facessero?
Se ci credi fino i fondo a quello che fai.

Dai anche la risposta ?
Si.